Minute teoriche per Wilheim Fliess (1892-97): D, E

Minuta D: Sulla etiologia e teoria delle principali nevrosi (1894, 2:17-18)

Classificazione delle nevrosi

A partire dalle differenze morfologiche abbiamo: nevrastenia e pseudo nevrastenie, nevrosi d’angoscia, nevrosi ossessiva, isteria, melanconia e mania, nevrosi miste, diramazioni delle nevrosi e transizioni nella normalità. Da un punto di vista etiologico: nevrastenia, nevrosi d’angoscia, nevrosi ossessiva e isteria, melanconia, nevrosi miste. In aggiunta è da tenere presente: la formula etiologica fondamentale, i fattori sessuali nel loro significato etiologico, l’esame dei pazienti, obiezioni e prove, comportamento degli individui asessuali. Per finire, altro aspetto importante per la classificazione, è la relazione tra etiologia ed ereditarietà.

Teoria

Freud evidenzia l’importanza di soffermarsi sulle seguenti questioni: agganci con la teoria della costanza, il processo sessuale alla luce della teoria della costanza, meccanismo delle nevrosi, parallelismo tra le nevrosi sessuali e quelle da fame, compendio della teoria della costanza, teoria della sessualità e delle nevrosi.


Minuta E: come si origina l’angoscia (1894, 2:19-24)

L’angoscia dei nevrotici è strettamente connessa alla sessualità, nella fattispecie, dice Freud, al coitus interruptus. Si riscontra una nevrosi d’angoscia sia nelle donne anestetiche sia in quelle sensibili durante il rapporto sessuale. Numerosi sono i casi in cui l’angoscia ha origini sessuali: soggetti vergini, astinenti per scelta, astinenti per necessità, donne caratterizzate da ripetute esperienze di coitus interruptus, uomini che realizzano il coitus interruptus, uomini che esagerano sessualmente, uomini astinenti per motivazioni casuali. La nevrosi d’angoscia come l’isteria è una forma di nevrosi da ingorgo, in essa si registra una deficienza emozionale, sul versante sessuale, di libido psichica. Le pazienti si irritano se si mostra loro tale connessione, asserendo, di contro, di non avere alcun desiderio. I maschi, dal loro canto, sovente affermano che, dal momento in cui è emersa in loro l’angoscia, hanno smesso di avere desideri sessuali. Ove si riscontra una tensione fisica sessuale importante, questa tende a trasformarsi in angoscia soprattutto laddove essa non è soggetta a quella rielaborazione psichica capace di trasformarla in affetto. L’accumulo di tensione fisica e la concomitante assenza di scarica dal lato psichico sarebbero alla base di questi fenomeni. Nella nevrosi d’angoscia si assiste ad una sorta di conversione in atto proprio come accade nell’isteria, con la differenza però, che nell’isteria l’eccitamento psichico si incanala per una via errata, che si estende al campo somatico; invece, nella nevrosi d’angoscia, la tensione fisica risulta incapace di trovare uno sfogo psichico, ed è per questo che si mantiene nel canale fisico.

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Cfr. S. Freud, Studi sull’isteria e altri scritti 1886-1895, Opere di S. Freud, Vol. 2, Torino, Bollati Boringhieri, 2003