L’Istanza della lettera dell’inconscio o la ragione dopo Freud (1957): parte 4

4.

Lacan sovverte l’algoritmo saussuriano. Il significante passa sopra e il significato sotto: S/s, che si legge significante sopra significato. Così Lacan sostiene l’indipendenza e il primato dell’ordine simbolico e cioè del significante sugli aspetti immaginari del significato: la significazione è il risultato del concatenamento tra i significanti. L’unitarietà logico-linguistica del segno è superata nel nuovo algoritmo di Lacan: la questione non è più quella di unire il significato con il significante, ma quella di far luce sulla logica della loro divisione, sulla barra che disgiunge, che separa il significante e il significato. Il significato non è più riconducibile a un solo significante. La barra funge da censura, non unisce il significato con il significante anzi, evidenzia ancor di più la supremazia del significante sul significato. La barra non consente quel legame di rispecchiamento significante/significato. Lacan reinterpreta, a partire da questo sovvertimento concettuale della teoria linguistico-strutturale, la teoria freudiana della rimozione: la divisione soggettiva è resa possibile dall’azione significante e cioè il significato slitta continuamente senza esser mai colto come oggetto, sotto la barra. Il significato si produce come effetto della concatenazione dei significanti tra loro.