Il linguaggio umanizza il corpo biologico (3/17)

In Televisione[i] Lacan propone la cosiddetta teoria dei due corpi, il corpo biologico e quello sessuale.

Il corpo del linguaggio è quello in cui ha avuto effetto l’incisione del significante, del linguaggio, rappresenta l’effetto della presa significante sul corpo in quanto organismo.

Fin da subito, appena venuti al mondo, questa è l’ipotesi di Lacan (che quindi è radicalmente antitetica a molte altre ipotesi, soprattutto ad alcune teorie neuroscientifiche che ipotizzano una sorta di condizione preverbale e presimbolica): il corpo è sempre un corpo inscritto nel linguaggio, all’anagrafe per esempio, chiamato, educato, pulito, inscritto cioè in una serie di atti simbolici.

Dice Lacan che il corpo biologico affettato dal linguaggio, è corps che in inglese significa “cadavere”, cioè il linguaggio cadaverizza il corpo.

Il linguaggio, il simbolico, fa dei tagli sul corpo, tagli simbolici: quello del cordone ombelicale, la separazione dal seno materno, dal vasino, dal ciuccio….

Questi tagli implicano delle perdite, qualcosa viene perduto: il seno, la placenta…il corpo nasce da questo affettamento linguistico, il corpo viene privato di godimento, svuotato.

Il linguaggio “incorpora” il corpo biologico (l’organismo). Il risultato finale è il corpo pulsionale. Il corpo del linguaggio incorpora il corpo biologico.

Il corpo è il luogo dell’Altro nel senso che è un luogo prodotto dai significanti, è un prodotto del linguaggio, dell’incisione dell’Altro sul corpo biologico (organismo).

Le cure materne rappresentano l’Altro che prendendosi cura del corpo biologico lo inscrivono nel linguaggio. Le azioni della madre che accudisce producono effetti di significazione.

L’allattamento, la pulizia, la vestizione, il rispondere al pianto, introducono qualcosa di significante nel non-sense degli scompensi metabolici (fame, sete, bisogni fisiologici, freddo…).

La madre media l’effetto tagliente della significazione simbolica.

Colloca questi non-sense in una cornice, in un quadro di sensatezza coordinato.

Lacan ad un certo punto dice che l’inconscio è strutturato come lalangue che è la lingua materna, quella del maternage.

La lallazione nasce proprio a partire dallo scambio che il bambino ha con la madre.

I gesti dell’Altro sono significanti, il bambino è accolto fin da subito in un mondo di gesti, di atti che l’Altro gli pone e che indicano un processo di significazione che dice qualcosa di più del semplice meccanicismo organismico del corpo biologico. Il linguaggio umanizza il corpo biologico.


[i] Lacan, J., Radiofonia Televisione, Torino, Einaudi, 1982.