Ansia e panico: aspetti neurobiologici

Tra le componenti neurobiologiche coinvolte nelle manifestazioni di ansia e panico ricordiamo il sistema noradrenergico. Il nucleo principale di questo sistema è il nucleus coereleus situato nel ponte, implicato nella produzione di catecolamine, norepinefrina e noradrenalina, che, risulta dimostrato, sono presenti in notevole quantità nei soggetti ansiosi. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che alla base dell’ansia vi possa essere anche un’elevata attività di questo sistema. (Barlow, 2004).

Anche il sistema serotoninergico sembra coinvolto nei processi riconducibili agli stati di ansia e panico, infatti, manipolando il triptofano, precursore principale della serotonina, si ottiene un incremento o una diminuzione dell’immobilità tonica, comportamento reattivo tipico negli stati di ansia.

La scoperta dei recettori per le benzodiazepine (sostanze ansiolitiche), e l’evidenza che il neurotrasmettitore inibitorio GABA è in grado di potenziare il legame delle benzodiazepine ai recettori,  hanno contribuito enormemente alla comprensione dell’ansia. Ad oggi però non siamo in grado di affermare con certezza che gli effetti ansiolitici di queste sostanze siano dovuti al GABA  oppure sia dovuto ad un abbassamento generale dell’arousal (Barlow, 2004). In questo caso comunque il sistema in gioco è quello di benzodiazepine-GABA.

Nell’ambito della neuroanatomia funzionale, le ricerche effettuate mediante il neuroimaging, hanno messo in evidenza il ruolo di alcune aree cerebrali. L’amigdala risulta essere l’epicentro nella risposta di panico: è pesantemente attivata e molto irrorata dal flusso sanguigno. L’amigdala è interconnessa, per quanto riguarda le reazioni biochimiche, con l’ipotalamo, il locus coereleus e i nuclei talamici anteriori. Vi sono inoltre, per quanto riguarda l’immagazzinamento mnestico, associazioni con le cortecce prefrontali, insulare e mesotemporale del giro del cingolo anteriore. E per finire, per quanto riguarda l’attivazione delle espressioni facciali, postura e movimenti correlati alla risposta di panico, risulta connessa con la via dei gangli della base, globus pallidus e substantia nigra. (Charney & Drevets, 2004).  Altre regioni sono state identificate nel sistema limbico: corteccia prefrontale, giro del cingolo, anteriore, ed il Bed Nucleus of Stria Terminalis (BNST) (Davis et al., 2001).

 

Bibliografia

Davis, C. A., D. A. Ahijevych, and S. B. Trier, 2001: Detection and Prediction of Warm Season, Midtropospheric Vortices by the Rapid Update Cycle. Mon. Wea. Rev., Submitted.

Barlow, D. H., & Allen, L. B. (2004). The scientific basis of psychological treatments for anxiety disorders: past, present and future. In J.M. Gorman (Ed.), Fears and Anxiety: Benefits of Translational Research. Washington, DC: American Psychiatric Press

P. Charney, D. S., Drevets, W. C., Reduced serotinin type 1A receptor binding in panic disorder. J. Neurosci. 2004, 24, 589-591