Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921): Cap. 10

La massa e l’orda primordiale

Nella rappresentazione psicoanalitica dell’orda primordiale, Freud sottolinea la funzione dell’individuo singolo che domina una schiera di uguali. Le dinamiche che si configurano all’interno delle folle, lo sgretolarsi della singola personalità cosciente, il confluire dei pensieri e dei sentimenti verso le stesse direzioni, la supremazia dell’affettività e delle spinte psichiche inconsce, la tendenza al passaggio all’atto senza mediazioni, tutto ciò indica inconfutabilmente una regressione dell’attività psichica ad una condizione più primitiva, simile appunto a quella attribuita dalle ricerche psicoanalitiche all’orda primordiale. Il padre padrone, capo assoluto delle orde primitive, vietava ai figli il soddisfacimento dei desideri sessuali, obbligandoli all’astinenza e favorendo in loro la nascita di quei legami emotivi scaturiti dagli impulsi la cui meta sessuale è stata inibita, legami configuratisi tra il padre-padrone e i figli e tra i fratelli. Freud dice che in questo modo il capo dell’orda immette con la forza i suoi figli nelle dinamiche psicologiche della vita collettiva. “La sua gelosia sessuale e la sua intolleranza divennero in ultima analisi la causa della psicologia delle masse”[1]. Il successore del capo avrà la possibilità del soddisfacimento sessuale, avendo così la possibilità di superare le condizioni imposte da quella che Freud chiama “psicologia collettiva”. La fissazione della libido sulla donna e la possibilità del soddisfacimento sessuale senza rinvii e/o accumuli, ridussero con il tempo l’importanza dei desideri sessuali inibiti facendo così strada al narcisismo. “Il carattere perturbante, costrittivo, della formazione collettiva, il quale è manifesto nei fenomeni di suggestione che la contraddistinguono, può quindi venir con ragione ricondotto alla sua derivazione dall’orda primordiale. Il capo della massa è ancora sempre il temuto padre primigenio, la massa continua a voler essere dominata da una violenza senza confini, è sempre sommamente avida di autorità, ha, secondo l’espressione di Le Bon, sete di sottomissione. Il padre primigenio è l’ideale della massa che domina l’Io anziché l’Ideale dell’Io. L’ipnosi può ben essere definita una massa a due; per la suggestione resta come definizione quella di una certezza basata non sulla percezione e sul ragionamento, ma su un legame erotico”[2].


[1] S. Freud, Psicologia della masse, op. cit., p. 122

[2] S. Freud, Psicologia delle masse, op. cit, pp. 125-126