Disturbo da Avversione Sessuale

La caratteristica fondamentale del Disturbo da Avversione Sessuale è l’avversione, e l’attivo evitamento, del contatto sessuale genitale con un partner sessuale (Criterio A). L’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonale (Criterio B).

La disfunzione non è meglio attribuibile ad un altro disturbo in Asse I (ad eccezione di un’altra Disfunzione Sessuale) (Criterio C). Il soggetto riferisce ansia, timore, o disgusto quando si trova di fronte ad una opportunità sessuale con un partner. L’avversione al contatto genitale può essere focalizzata su un particolare aspetto dell’esperienza sessuale (per es., secrezioni genitali, penetrazione vaginale).

Alcuni soggetti provano una repulsione generalizzata verso tutti gli stimoli sessuali, inclusi baci e toccamenti. L’intensità della reazione del soggetto esposto allo stimolo che produce avversione può variare da un’ansia moderata con mancanza di piacere ad un’estrema sofferenza psicologica.

Sottotipi
Per il Disturbo da Avversione Sessuale vengono forniti dei sottotipi, per indicare l’insorgenza (Permanente o Acquisito), il contesto (Generalizzato o Situazionale), e i fattori etiologici (Dovuto a Fattori Psicologici, Dovuto a Fattori Combinati).

Manifestazioni e disturbi associati
Quando si trovano di fronte ad un contesto sessuale, alcuni soggetti con grave Disturbo da Avversione Sessuale possono andare incontro ad Attacchi di Panico, con ansia estrema, sentimenti di terrore, sensazione di svenimento, nausea, palpitazioni, vertigini e difficoltà alla respirazione. Le relazioni interpersonali possono essere gravemente compromesse (per es., insoddisfazione coniugale). I

soggetti possono evitare i contesti sessuali o i potenziali partner sessuali con strategie di copertura (per es., andando a dormire presto, viaggiando, trascurando l’aspetto della propria persona, usando sostanze, e dedicandosi in modo eccessivo ad attività lavorative, sociali, o alla famiglia).

Diagnosi differenziale
Il Disturbo da Avversione Sessuale può anche insorgere in associazione con altre Disfunzioni Sessuali (per es., Dispareunia). In questo caso, i disturbi dovrebbero essere entrambi registrati. Solitamente non si fa diagnosi di Disturbo da Avversione Sessuale se l’avversione sessuale può essere meglio attribuibile ad un altro disturbo in Asse I (per es., Disturbo Depressivo Maggiore,Episodio SingoloRicorrenteDisturbo Ossessivo-CompulsivoDisturbo Post-traumatico da Stress).

La diagnosi aggiuntiva può essere fatta quando l’avversione è antecedente al disturbo in Asse I, oppure richiede di per sé attenzione clinica. Benché l’avversione sessuale possa tecnicamente soddisfare i criteri per la Fobia Semplice, questa diagnosi aggiuntiva non viene posta. Una saltuaria avversione sessuale, non persistente o ricorrente, oppure non accompagnata da notevole disagio o da difficoltà interpersonali non viene considerata un Disturbo da Avversione Sessuale.

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FonteI Disturbi Sessuali e della Identità di Genere.  American Psychiatric Association (2000).DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano, 574-623.